Organizzazione didattica della scuola dell’infanzia
La legge di riforma prevede un’offerta formativa che va da un minimo di 875 ore ad un massimo di 1700 ore annuali in base a:
– esigenze delle famiglie
– condizioni socio/ambientali
– convenzioni con enti territorialiPer soddisfare l’esigenza delle famiglie l’orario settimanale delle attività didattiche è stato fissato in 40  ore settimanali suddiviso su 5 giorni.

Le scelte didattiche
Le attività didattiche della Scuola dell’Infanzia sono svolte sulla base delle Indicazioni Nazionali che fissano per tutte le scuole gli obiettivi generali del processo formativo e gli obiettivi specifici di apprendimento.

Gli obiettivi formativi per le Scuole dell’Infanzia sono organizzati per campi d’esperienza
– il sé e l’altro (promozione della capacità di riconoscere e di rispettare norme di vita e di cooperare con gli altri)
–  il corpo e il movimento (promozione della coscienza del proprio corpo)
– linguaggi, creatività, espressione (sviluppo della creatività)
– i discorsi e le parole (comunicare, dialogare, conversare)
– la conoscenza del mondo (esplorare la realtà circostante)
Le finalità indicate nelle Indicazioni e lo sviluppo dei campi di esperienza, richiedono un ambiente scolastico accogliente e motivante e un’organizzazione didattica ricca di relazioni e di apprendimenti.

In particolare la metodologia della Scuola dell’Infanzia riconosce come suoi connotati essenziali:
– la valorizzazione del gioco
– l’esplorazione e la ricerca
– la vita di relazione
– la mediazione didattica
– l’osservazione, la progettazione e la verifica
– la documentazione

Un’organizzazione per l’educazione
Le finalità pedagogiche della Scuola dell’Infanzia si riflettono sul suo modello organizzativo che influenza il comportamento degli operatori e lo svolgimento delle attività che vengono proposte.
Occorre pertanto porre un’attenzione particolare a
– l’organizzazione della sezione
– le attività ricorrenti di vita quotidiana
– la strutturazione degli spazi
– la scansione dei tempi

Strutture di professionalità
Il lavoro dell’insegnante nella Scuola dell’Infanzia si esplica nell’impegno personale e nella collegialità ai diversi livelli: della sezione, dell’intersezione, della scuola, dell’Istituto.
Nel rispetto della libertà di insegnamento, l’organizzazione del lavoro si fonda sulla programmazione educativa e didattica, sulla modularità degli interventi, sulla individuazione di ambiti di competenza e sulla corresponsabilità educativa degli operatori.
In particolare deve essere garantita una finalizzazione unitaria e coordinata del progetto educativo, attraverso la piena partecipazione di tutti gli insegnanti ai diversi momenti della programmazione, della gestione dell’attività e della valutazione.
In questo modo può essere effettuata una adeguata distribuzione dei compiti, considerando anche la specificità di determinati interventi e dando spazio alla più ampia valorizzazione delle risorse umane e professionali disponibili in ciascuna unità scolastica.
Insegnamento della Religione Cattolica ed attività alternative

Le attività di insegnamento della Religione Cattolica vengono svolte una volta alla settimana un’ora e mezza per sezione.
I bambini che non seguono tale insegnamento, svolgono attività alternative sulla base di un progetto steso dalle insegnanti.

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