Organizzazione didattica della scuola dell’infanzia

L’orario settimanale di ogni singolo docente è, come da contratto, pari a 25 ore settimanali di insegnamento frontale.
Le insegnanti ruotano su turni settimanali e gli orari vengono gestiti in modo da garantire la massima compresenza possibile per un migliore svolgimento della attività didattiche.
I bambini possono in questo modo essere suddivisi in piccoli gruppi omogenei per età, per capacità o per attività di ricerca ed è possibile garantire interventi individualizzati.

Le scelte didattiche
Le attività didattiche della Scuola dell’Infanzia sono svolte sulla base delle Indicazioni Nazionali che fissano per tutte le scuole gli obiettivi generali del processo formativo e gli obiettivi specifici di apprendimento.

Gli obiettivi formativi per le Scuole dell’Infanzia sono organizzati per campi d’esperienza
– il sé e l’altro (promozione della capacità di riconoscere e di rispettare norme di vita e di cooperare con gli altri)
–  il corpo e il movimento (promozione della coscienza del proprio corpo)
– linguaggi, creatività, espressione (sviluppo della creatività)
– i discorsi e le parole (comunicare, dialogare, conversare)
– la conoscenza del mondo (esplorare la realtà circostante)
Le finalità indicate nelle Indicazioni e lo sviluppo dei campi di esperienza, richiedono un ambiente scolastico accogliente e motivante e un’organizzazione didattica ricca di relazioni e di apprendimenti.

In particolare la metodologia della Scuola dell’Infanzia riconosce come suoi connotati essenziali:
– la valorizzazione del gioco
– l’esplorazione e la ricerca
– la vita di relazione
– la mediazione didattica
– l’osservazione, la progettazione e la verifica
– la documentazione

Un’organizzazione per l’educazione
Le finalità pedagogiche della Scuola dell’Infanzia si riflettono sul suo modello organizzativo che influenza il comportamento degli operatori e lo svolgimento delle attività che vengono proposte.
Occorre pertanto porre un’attenzione particolare a
– l’organizzazione della sezione
– le attività ricorrenti di vita quotidiana
– la strutturazione degli spazi
– la scansione dei tempi

Strutture di professionalità
Il lavoro dell’insegnante nella Scuola dell’Infanzia si esplica nell’impegno personale e nella collegialità ai diversi livelli: della sezione, dell’intersezione, della scuola, dell’Istituto.
Nel rispetto della libertà di insegnamento, l’organizzazione del lavoro si fonda sulla programmazione educativa e didattica, sulla modularità degli interventi, sulla individuazione di ambiti di competenza e sulla corresponsabilità educativa degli operatori.
In particolare deve essere garantita una finalizzazione unitaria e coordinata del progetto educativo, attraverso la piena partecipazione di tutti gli insegnanti ai diversi momenti della programmazione, della gestione dell’attività e della valutazione.
In questo modo può essere effettuata una adeguata distribuzione dei compiti, considerando anche la specificità di determinati interventi e dando spazio alla più ampia valorizzazione delle risorse umane e professionali disponibili in ciascuna unità scolastica.
Insegnamento della Religione Cattolica ed attività alternative

Le attività di insegnamento della Religione Cattolica vengono svolte una volta alla settimana un’ora e mezza per sezione.
I bambini che non seguono tale insegnamento, svolgono attività alternative sulla base di un progetto steso dalle insegnanti.

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